continua la mobilitazione antifascista!
Il 30 settembre l'abbiamo gridato in 5.000: i neofascisti di Casa Pound devono lasciare lo stabile da loro occupato a Materdei il 12 settembre! il loro razzismo, l'omofobia, la violenza di cui si fanno portatori, è estremamente pericolosa...
purtroppo avevamo ragione: proprio oggi sette neofascisti di Casa Pound, dell'età apparente di 25 anni, hanno aggredito all'uscita di scuola, secondo modalità proprie dell'agguato camorristico, uno studente diciottenne del Margherita di Savoia, colpevole solo di essere militante di sinistra! se stavolta non è andata come a Milano (omicidio Davide Cesare, nel 2003), a Roma (omicidio di Renato Biagetti nel 2006), a Verona (omicidio Niccolò Tommasoli, 2008), è stato per puro caso! il ragazzo ha avuto una prognosi di trenta giorni: ha una costola fratturata e il volto tumefatto, con escoriazioni su tutto il corpo...
qui una piccola rassegna stampa sui fatti di oggi: CORRIERE, REPUBBLICA, MATTINO
non si può restare inermi! bisogna agire subito!
domani, MERCOLEDI' 7 OTTOBRE, ore 10, presidio alla Metropolitana di Materdei, per spiegare al quartiere cosa sono i "fascisti del terzo millennio" di Casa Pound
ore 16:30, Palazzo Giusso - Orientale: proiezione/dibattito sulle forme del fascismo contemporaneo. "Burattini del potere" (inchiesta sull'aggressione neofascista di P.zza Navona dell'ottobre 2008) e "Fuori dalle fogne", sul rapporto fra estrema destra, istituzioni e partiti di governo. a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario: cau.noblogs.org
a seguire: assemblea di movimento sull'antifascismo! sgomberiamo Casa Pound!
VENERDI' 9 OTTOBRE, ore 19, Centro Sociale Banchi Nuovi (Via del Grande Archivio, traversa S. Biagio dei Librai): Aperitivo, Parole e Musica contro il fascismo. Canzoni acustiche e recita di testi e poesie, per recuperare una tradizione culturale antiautoritaria e per la giustizia sociale, con De Gregori, De Andrè, MCR, Brecht, Amodei, Eluard, Fortini, Pasolini...
domani manifestazione di liberazione!
ecco i frutti della gelmini
a quante pare le preoccupazioni espresse nello scorso post non erano fuoriluogo... un'altra ragione per dire: maledetta Gelmini!
da "Il Mattino", 07-06-2009
Napoli, bravissima a scuola e clandestina. Senza codice fiscale niente maturità
Daria è ucraina, parla sei lingue e fa la badante. Dopo tre anni la legge la ferma. Si mobilita l'istituto Margherita di Savoia
Il futuro, per chi è clandestino, vale un tesserino di plastica e sedici caratteri. Un codice fiscale a segnare il confine tra il reato di clandestinità e un sogno. Daria ha grandi occhi verdi, vent’anni e tanta voglia di studiare, frequenta il quinto anno del liceo linguistico «Margherita di Savoia», nei pressi di piazza Dante, nel cuore di Napoli. Questo è l’anno del suo esame di maturità ma una circolare di Stato le ha bloccato la strada. Daria è ucraina e clandestina, non ha documenti italiani, tantomeno il codice fiscale che da quest’anno è obbligatorio per sostenere la prova scolastica.
(Continua)
una notizia inquietante...
pubblichiamo questo comunicato che abbiamo ricevuto dal Collettivo Napoli Internescional. inutile dire che la notizia è davvero inquietante...
Ci è giunta segnalazione da scuole di vario ordine e grado dell'arrivo di una circolare che richiede il Codice Fiscale agli studenti per sostenere l'esame di diploma!! A parte le considerazioni sull'indispensabilità (!?) del codice fiscale a scuola, questa vicenda apre prospettive inquietanti per i ragazzi immigrati senza permesso di soggiorno. La legge Turco-Napolitano infatti garantisce il diritto allo studio, ma agli stranieri irregolari non viene più rilasciato il codice fiscale!! Quindi una circolare che contrasta il diritto allo studio sancito dalla legge!
(Continua)
BASTA MORTI SUL LAVORO IN SARDEGNA E DOVUNQUE!
ANCORA OMICIDI BIANCHI ALLE RAFFINERIE SARAS!
Nella tarda mattinata del 26 Maggio, presso le raffinerie Saras di Sarroch (Ca), si è consumata l'ennesima “strage bianca” che ha visto coinvolti quattro lavoratori. Tre di questi sono morti: uno di loro era entrato all'interno di una cisterna d'azoto per effettuare un'opera di manutenzione. Ben presto si odono urla strazianti e gli altri tre compagni di lavoro si precipitano per trarre in salvo il collega. Solo uno di questi si salverà svenendo e cadendo dalla scala che conduce in cima alla cisterna.
Questi operai non erano alle dirette dipendenze della morattiana Saras, ma facevano capo a quell'esercito di lavoratori delle ditte appaltatrici esterne che hanno la precisa funzione di abbassare ulteriormente il costo del lavoro, grazie a forme contrattuali a dir poco precarie e sottopagate, con turni di lavoro solitamente di 13 ore.
(Continua)
appello dei ricercatori contro il G8 torinese
TUTTI A TORINO CONTRO IL G8 DELL’UNIVERSITÀ!
PER UNA RICERCA LIBERA, GARANTITA, PER SCOPI SOCIALI!
Dal 17 al 19 maggio, a Torino, alcuni rappresentanti dei paesi più “sviluppati” si riuniranno per un altro degli incontri preparatori in vista del G8 italiano di luglio, recentemente spostato a L'Aquila con danno e beffa delle popolazioni terremotate. Come hanno fatto l'anno scorso in Giappone, i membri di questo autoproclamatosi “Governo Mondiale” hanno invitato al loro banchetto anche i Rettori delle università ed alcune ONG. Lo scopo dichiarato è quello di pensare e realizzare la “sostenibilità”, incoraggiando una ricerca scientifica a sostegno dell'ambiente e dello sviluppo di energie “alternative”.
Tutto bene dunque? Assolutamente no! Se lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali che il modello economico capitalista persegue in nome del profitto ha per forza portato sotto la luce dei riflettori il problema ambientale, per il G8 non si tratta certo di attaccare alla radice le ragioni dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento, della devastazione dei territori. Si tratta piuttosto di pensare nuove forme di accumulazione, nuove forme di approvvigionamento energetico, nuovi modi di fare profitto in tempo di crisi.
(Continua)
verso il g8 università... occupazione!
Oggi 8 maggio, in concomitanza con le manifestazioni di Palermo contro il G8 University Students' Summit, un gruppo di studenti, dottorandi e ricercatori delle Università di Napoli ha occupato il Rettorato per manifestare il proprio dissenso, a pochi giorni dal G8 University Summit di Torino. Abbiamo chiesto al rettore Guido Trombetti, ex presidente della CRUI, di esprimersi pubblicamente in merito all'incontro di Torino: ha risposto di non essere neanche a conoscenza dell'esistenza de Summit.
Dal 17 al 19 maggio a Torino il G8 si incontreranno i Rettori delle “più importanti” Università del mondo per definire le linee guida per i prossimi anni a livello internazionale e decidere – ancora una volta! - sulle nostre teste della nostra vita e del nostro futuro.
Hokkaido, Rostock, Sapporo, Strasburgo, Londra: continuiamo la lotta!
Costruiamo un percorso di mobilitazione verso il G8 University Summit di Torino e il G8 de l’Aquila!
L’autunno caldo non è finito…
Studenti delle Università di Napoli: Assemblea permanente di sociologia; Coordinamento II Policlinico; Collettivo Autorganizzato universitario; Rete dottorandi e ricercatori delle Università di Napoli
eppur si muove n. 1
Car* compagn*, collegh*, amic*,
ecco il solito piccolo post di aggiornamento, per fare il punto sulla situazione del movimento a Napoli in vista delle prossime mobilitazioni. Dalla manifestazione del 4 aprile contro il 60° anniversario della NATO e delle sue politiche di guerra, passando per quella del 18 di Castel Volturno a difesa dei diritti dei migranti e contro il razzismo, fino al 25 aprile, con il suo portato antifascista, e ad un 1° maggio di lotta per il lavoro e contro la crisi, il movimento napoletano ha dimostrato di saper essere, molto più che qualsiasi opposizione istituzionale o confederale, la risorsa di questa città per mantenere vivi ed aperti ogni spazio di democrazia ed ogni prospettiva d'emancipazione. In questi mesi, infatti, le diverse reti, collettivi, centri sociali, associazioni che compongono il movimento hanno dimostrato che questi appuntamenti non sono semplici ricorrenze, che c'è una parte della città che inserisce in un unico percorso le lotte del passato con quelle che ci attendono nel prossimo futuro. Hanno dimostrato che si possono mettere in campo tutte le nostre risorse, materiali e ideali, per cercare di rispondere ad una crisi che non è soltanto economica, ma anche sociale, politica, culturale.
NO TO NATO
MAKE NATO HISTORY
Facciamo che la NATO appartenga al passato
Sabato 4 aprile si svolgerà a Strasburgo una grande manifestazione contro la Nato, in occasione delle celebrazioni per il suo 60° anniversario.
Anche nella nostra città è necessario scendere in piazza per ribadire con fermezza la nostra opposizione alle politiche guerrafondaie e imperialiste della NATO e dei paesi che ne fanno parte, sottolineando il ruolo attivo che l'Europa (con l’Italia in prima linea) svolge nelle politiche di aggressione e smascherando l'immagine di potenza civile e pacifista che da anni cerca di costruirsi.
La lotta contro la NATO ci riguarda molto da vicino: la Campania e in particolare l’area metropolitana di Napoli hanno una lunga storia di insediamenti e servitù militari; a pochi passi da noi, migliaia di persone lavorano su turni di 24 ore per pianificare, dirigere e sostenere gli interventi “umanitari” e le “missioni di pace” che seminano fame, morte e distruzione in mezzo mondo.
Nella restante parte del mondo, non coinvolta direttamente nei conflitti, si ricorre sempre più a vere e proprie tattiche “di guerra” per la gestione della Crisi e delle contraddizioni sociali: impiego dell'esercito nelle città, sorveglianza-video capillare, repressione violenta di ogni espressione di dissenso, raccolta e accumulazione di qualsiasi informazione. Tutte misure che, restringendo sempre più gli spazi di agibilità politica, sono destinate in modo preventivo alla soppressione di ogni forma di antagonismo, conflitto sociale, sciopero.
LOTTARE CONTRO IL RUOLO DELL’ITALIA NELLA N.A.T.O. E PER LA SMILITARIZZAZIONE DEI NOSTRI TERRITORI È UN ATTO PRATICO E POLITICO CHE HA CONSEGUENZE DIRETTE SULL’ANDAMENTO DELLE GUERRE IMPERIALISTE IN TUTTO IL MONDO.
CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI
CONTRO LE POLITICHE GUERRAFONDAIE E IMPERIALISTE DI STATI UNITI E UNIONE EUROPEA
SABATO 4 APRILE - h 9:30
PRESIDIO
CONCENTRAMENTO A VIALE CAMPI FLEGREI
(USCITA CUMANA DI BAGNOLI)
RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA: FACCIAMO DI OGNI SPAZIO SOCIALE (SCUOLE, LUOGHI DI LAVORO, UNIVERSITÀ, PIAZZE) UN LUOGO DI LOTTA E DI CONTROINFORMAZIONE!
un'altra aggressione fascista!
comunicato antifascisti napoletani
Oggi 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzata dagli studenti napoletani e altre realtà di movimento.
Fin dal mattino abbiamo organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni dei corsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste di infiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle nostre facoltà. La forte partecipazione alle mobilitazioni di questi giorni e al presidio di stamattina ha permesso di tenere lontano la feccia neofascista che anche in questa occasione si è presentata armata con l'intento di impedire lo svolgimento delle iniziative in programma nella giornata. Infatti l'episodio di oggi è solo l'ultima di una serie di azioni di lotta.
La prima di queste ha avuto luogo mercoledì 18 marzo, quando i neofascisti di Blocco Studentesco ( organizzazione neofascista legata a Casapound) armati di coltelli e spranghe ,mentre volantinavano per l'iniziativa (autorizzata dal preside di Giurisprudenza) che si sarebbe dovuta tenere il 26 marzo, hanno tentato di impedire l'ingresso degli studenti nella facoltà di giurisprudenza.
Il giorno seguente ,nello stesso luogo, si è tenuto un presidio durante il quale attraverso un volantinaggio sono stati denunciati i fatti del giorno precedente.
Il 24 marzo si è tenuta un'assemblea antifascista alla quale hanno partecipato centinaia di studenti e varie realtà di movimento
Grazie a tutte queste pressioni, l'autorizzazione è stata revocata,ma abbiamo sentito comunque l'esigenza di rimarcare ,attraverso la giornata di oggi, come l'antifascismo fa e farà sempre parte della nostra lotta contro le politiche repressive di questo e qualsiasi governo.
La giornata si è conclusa con un corteo, partito da via marina, fino a palazzo Giusso dove si è tenuta un'assemblea.In concomitanza con il nostro presidio, ad Acerra si svolgeva la protesta contro l'apertura dell'inceneritore e molti degli studenti che erano lì presenti stavano tornando verso l'Università, mentre altri studenti universitari preoccupati gli andavano incontro. Nella stazione di piazza Garibaldi hanno avuto la brutta sorpresa di incontrare di nuovo gruppi di squadristi armati di cinte. Probabilmente non erano napoletani o avevano saputo in piazza che stavano tornando studenti col treno. Ci sono stati perciò momenti di tensione. Ma la cosa più grave è successa fuori la stazione. Lì infatti è arrivata una macchina della polizia. Era una situazione in cui non stava accadendo nente, c'erano solo studenti del movimento fuori la stazione. I poliziotti sono scesi dalla macchina è hanno immediatamente esploso un colpo di pistola (e non con il braccio teso in alto)!! E' stato un gesto inquietante, immotivato, irresponsabile e pericoloso. Sul fatto che non ci fosse nessun presupposto per quel gesto in quel momento ci sono decine di testimonianze di studenti e studentesse che erano lì e di cittadini che erano nella piazza. A questo gesto sono seguiti naturalmente nuovi momenti di tensione. Ma non è affatto vero, come già leggiamo su una serie di siti, che lo sparo sia stato conseguenza ad un'aggressione alla volante o a una rissa in corso in quel momento! Ripetiamo, ci sono decine di testimoni oculari. Questo episodio è ulteriore riprova del clima di repressione che viviamo quotidianamente.


